La vitamina B12, o cobalamina, venne isolata da un estratto di fegato nel 1948 e identificata come il fattore nutrizionale epatico in grado di prevenire l’anemia perniciosa, una forma di anemia potenzialmente letale, caratterizzata dalla presenza di globuli rossi grandi e immaturi.
La vitamina B12 è un composto cristallino, il cui colore rosso brillante è dovuto alla presenza di elevati livelli di cobalto. Prende parte, insieme all’[1] acido folico, a numerosi processi del nostro organismo, tra i quali la sintesi del DNA.
La [2] vitamina B12 è presente in quantità significativa solo negli alimenti di origine animale. Le fonti principali sono il fegato e i reni, seguiti da uova, pesce, formaggio e carni. Per i vegetariani solitamente si consiglia l’assunzione di [3] integratori di vitamina B12.