L’Uva ursina (Aretostaphylos uva-ursi) deve il suo principo attivo all’arbutoside. Esso è presente nelle foglie assieme ad alcuni tannini ed al metilarbutoside. L’uva ursina esercita attività batteriostatica, antiflogistica e cicatrizzante in particolare sugli epiteli assorbito a livello del tubo digerente ed è poi esterificato nel circolo enteroepatico.
Il prodotto viene poi idrolizzato al livello renale dove l’ossidazione da idrochinone o chinone esercita l’attività antimicrobica.
Alcuni autori hanno dimostrato la spiccata attività del prodotto sia nella ipertrofia prostatica con piuria, sia in alcuni casi di incontinenza urinaria e di [1] ritenzione idrica.
L’uva ursina è coadiuvante per le infiammazioni delle vie urinarie (cistiti, uretriti, cistopieliti); l’ipertrofia prostatica e le prostatiti; la litiasi renale.