Tessuto adiposo dimagrire

Il titolo di questo articolo (dimagrire con il tessuto adiposo) sembra paradossale per via del concetto di compartimento deputato all’immagazzinamento dei grassi.

Ed inerte alla loro utilizzazione che tale tessuto si è guadagnato grazie ad una operazione di acculturamento di massa propinata dalle vie mediatiche e non, da contesti specialistici o meno ed ormai radicato nella nostra cultura generale sullo star bene ed in forma.

Per molti ricercatori è definito quale compartimento “inerte” e soprattutto “avido di energie”; cioè indirizzato al solo deposito (avido) e non al dispendio energetico (inerte)!!!

Vediamo invece quale sorpresa positiva si cela dietro il protagonista principale degli incubi di coloro che ogni estate cercano di disfarsene per la agognata prova costume!!!

Negli anni ’70 alcuni scienziati pensarono the il Tessuto Adiposo Marrone (BAT= Brown Adipose Tissue) potesse essere la chiave nel controllare l’obesità.

Il BAT è un tessuto ad alto contenuto energetico che converte l’energia chimica contenuta negli alimenti direttamente in calore, laddove invece il Tessuto Adiposo Bianco (WAT= White Adipose Tissue) immagazzina le energie derivanti dal cibo invece di convertirle in calore.

Comunque, i principali ricercatori sul tessuto adiposo rigettarono l’importanza del BAT poiché non vi erano significative sue quantità negli individui.

Successivamente, lo sviluppo della Tomografia ad Emissione di Positroni (PET= Positron Emission

Tomography e le scansioni eseguite con tale tecnologia ribaltarono nuovamente gli orientamenti sull’importanza del BAT.

La scansione tramite PET implica l’assunzione di una bevanda ad alto contenuto glucidico (zucchero) contenente un tracciante radioattivo.

E’ risaputo che i tessuti metabolicamente attivi utilizzano gli zuccheri a scopo energetico e ciò può essere constatato attraverso la scansione PET.

I radiologi rilevarono tessuti metabolicamente attivi lungo la colonna vertebrale ed attorno agli organi principali.

Il tessuto in questione è risultato essere il BAT.
Tali osservazioni hanno decretato la rinascita della ricerca sul BAT.

Il metabolismo energetico funziona attraverso una serie di reazione accoppiate.

Ciò significa che l’energia rilasciata dal catabolismo dei grassi, carboidrati e proteine è catturata da altre reazioni, ad esempio il loro immagazzinamento nella forma di energia chimica di pronto utilizzo “ATP” oppure sottoforma di grassi o glicogeno muscolare ed epatico.

Invece il disaccoppiamento avviene quando l’energia proveniente dalla digestione dei cibi è rilasciata sottoforma di calore invece di essere accumulata sottoforma di ATP, o glicogeno o grassi.

Il BAT converte l’energia derivante dalla digestione degli alimenti direttamente in calore!

Il BAT è così metabolicamente attivo che solo 60g circa di esso possono bruciare ben 500 kcal al giorno!!!

Il produttori farmaceutici, in virtù di tali evidenze, stanno cercando di trovare soluzioni farmacologiche atte ad amplificare l’attività disaccoppiante del BAT e di altre cellule al fine di incrementare il metabolismo di base che rappresenta un punto chiave cruciale nel controllo dell’obesità.

Una incrementata produzione di BAT e della sua attività disaccoppiante potrebbe promuovere la conquista di nuove frontiere nell’orizzonte del dimagrimento!

Bibliografia
Obesity Reviews, 10:265-268, 2009
Redazione di Frank Casillo
 

Dimagrire con il tessuto adiposo...

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