Rilassamento cutaneo rilassamento muscolare
La flaccidità abbinata al rilassamento muscolare e rilassamento cutaneo. Rilassatezza muscolare tra i frequentanti della palestra. La rilassatezza muscolare o “atonia muscolare relativa” è una condizione morfo-funzionale la cui eziopatogenesi è da ricercarsi tra i connotati nutrizionali del proprio regime alimentare e stile di vita, tipologia d’allenamento ed intensità allenante.
Tale aspetto è molto comune nella zona “glutea” ed “addominale” tra i “frequentanti medi” di sesso maschile della sala pesi.
“Frequentanti medi” poiché senza tante pretese o con la non fondata convinzione che basta “muoversi un po’ di più” e “mangiare un po’ meno” per rimettersi a posto.
In effetti torto non hanno, ma bisogna vedere cosa significa rimettersi a posto.
E’ pur sempre una accezione al quanto relativa rispetto alle proprie condizioni di partenza, alla propria immagine di sé ed alla propria percezione di competenza rispetto ad obiettivi di tonificazione più elevati ed all’impegno profuso.
Gli inestetismi nei punti citati poc’anzi relativamente al grasso in essi accumulato (anche se a livello gluteo nell’uomo non è particolarmente enfatizzato, ma pur sempre presente) si devono ad un programma nutrizionale non calibrato per poter creare il miglior ambiente ormonale ai fini lipolitici (effetto brucia grassi).
Questa condizione è caratterizzante il persistere del pannicolo adiposo soprattutto a livello addominale nonostante la miriade di ripetizioni di addominali a cui tale categoria di persone si presta ad eseguire, e la flaccidità legata ad un ad uno stato di poca compattezza della pelle e non tanto alla presenza di grasso in tale zona (addominale) è da relegare prevalentemente ad un lavoro di scarsa qualità esecutiva e/o non protratto per periodi di tempo sufficientemente lunghi (come nel caso degli sportivi della domenica) che non consente quella proliferazione del letto capillare locale atto a portare nutrienti, ossigeno ed ormoni in loco che a sua volta condurrebbe a cambiamenti morfologico-strutturali della zona interessata.
Invece il sedere basso è da attribuire alla mancanza dell’esercitazione di tale area muscolare con gli appositi esercizi di base eseguiti nel modo corretto e la poca dedizione all’intensità in essi esternata.
E’ facile notare come questi soggetti non eseguano per niente gli squats o quando li eseguono si limitano ad ¼ di del suo range totale di movimento senza pertanto reclutare in modo massivo il muscolo grande gluteo.
Articolo scritto dal noto personal trainer
Dottor Francesco Casillo









