Le proteine dal punto di vista biochimico sono composti quaternari in quanto formate da quattro elementi: carbonio (50/55%), idrogeno (6/7%) ossigeno (19/24%) e azoto (15/19%).
Confrontando la formula bruta (CHON) delle [1] proteine con quelle degli altri macroelementi, possiamo notare come sia propria la presenza dell’azoto (N) la peculiarità di tali nutrienti; l’azoto si trova,infatti, nelle molecole degli aminoacidi, le molecole di base che formano ogni singola proteina.
Le [2] proteine sono formate da aminoacidi diversi per tipo e numero che possono essere paragonati ai “mattoni” che le compongono; come approfondimenti in futuro, gli aminoacidi costituenti le proteine umane sono 20 (totali) in forma L-alfa, di cui 8 sono classificati come aminoacidi essenziali (o indispensabili).
La moderna classificazione dei singoli aminoacidi affianca o sostituisce categorie degli essenziali con “indispensabili” e la categoria dei non essenziali con “superflui”; questo perché il nostro organismo è in grado di sintetizzare aminoacidi superflui partendo da quelli indispensabili, mentre questi ultimi possono essere solamente introdotti con la dieta (sia essa a base di cibo o di integratori specifici).
Prima di approfondire il ruolo delle [3] proteine è doveroso richiamare altre due correlazioni biochimiche tra aminoacidi e proteine:
- legami chimici: i singoli aminoacidi si legano tra loro tramite legami peptidici (tra il gruppo amminico di R1 e il gluppo acido di R2, cioè R1-NH-…-COO-R2) e secondo una predefinita sequenza nella formazione di una proteina (aminoacido..dipeptide…tripeptide…polipeptide…proteina);
- fattore limitante: essendo ogni proteina la combinazione di vari aminoacidi, se uno di questi si trova in deficit di concentrazione al momento della sintesi ne deriverà una sintesi proteica ridotta (quindi un singolo aminoacido può essere un fattore limitante, specialmente se questo dovesse essere un essenziale).