Dimagrire secondo Frank
Perdere peso con il personal trainer Frank Casillo ? I consigli e le spiegazioni del dottor Casillo possono aiutare e stimolare tutti alla ricerca della forma fisica migliore con maggiore motivazione e convinzione. Ecco la seconda parte dell’articolo di Frank:
2) Il disporre di un incrementata massa muscolare (anche se nei termini di soli 500g/1 kg) determina un aumento del dispendio energetico a riposo (metabolismo di base). La massa muscolare è un compartimento metabolicamente attivo, ciò significa che al contrario del tessuto adiposo (grasso corporeo), necessita di un rifornimento costante di energie e nutrienti per poter essere mantenuta.
Pertanto, il dispendio energetico del vostro corpo a fronte del mantenimento e nutrimento di una massa magra aumentata è notevole! Ciò comporta che il vostro corpo in una condizione di riposo brucerà più energie (calorie) per il fabbisogno energetico dei vostri muscoli rispetto ad una condizione di minori livelli di massa muscolare!
La pratica “Culturistica” ne è la conferma! Osservate i culturisti, noterete che il loro stile di vita è contraddistinto da una frequenza elevata nel consumo giornaliero dei pasti. Tra i tanti motivi per cui si ricorre a tale pratica è la necessità di nutrire costantemente i propri muscoli perché per l’elevato consumo energetico che essi comportano, questi finirebbero per auto scomporsi al fine di ricavare energie per il loro stesso nutrimento (condizione meglio conosciuta come “catabolismo proteico”) se l’apporto di nutrienti nella dieta fosse scarso e/o infrequente!
Ecco, quindi, che l’aumento della massa magra sia per i dispendiosi processi coinvolti in tale evento quanto per l’elevato consumo che la stessa necessita per poter essere mantenuta, questi, favoriscono in modo ottimale il processo di dimagrimento poiché sono determinanti ai fini di un sensibile innalzamento del dispendio energetico di base (metabolismo basale).
Il metabolismo basale è dato dal dispendio energetico a cui il corpo va incontro al fine di fornire energia per la sopravvivenza dei propri organi, apparati e cervello in una condizione di riposo fisico e psicologico, di temperatura ambiente di 25° ed a digiuno da 12-14 ore. Pertanto l’efficacia di una attività volta al dimagrimento (sempre che anche la dieta sia strutturata a tal fine) si valuta in base alla capacità che la stessa ha di far innalzare il metabolismo di base e non in funzione del dispendio energetico in assoluto che questa determina durante la sua performance.
Questo per 2 motivi essenziali:
1)Innalzare il metabolismo di base significa porre il corpo in una situazione metabolica di grande dispendio energetico per tutto il giorno! La conseguenza è che la maggior parte di questo dispendio energetico proviene dai grassi. Infatti il contributo percentuale dei grassi al dispendio energetico tipico del metabolismo di base (a riposo) è circa il 90%.
Cosa significa? Ciò vuol dire che se in un soggetto sedentario il metabolismo di base è 1000kcal, 900kcal provengono dai grassi (1000kcal x 90%= 900kcal). In un soggetto attivo con buona massa muscolare il metabolismo di base può assumere valori molto elevati.
Ad esempio, un soggetto ben allenato e muscolarizzato con valori di metabolismo basale pari a 2000kcal produrrà un maggiore dispendio quantitativo di grassi in condizioni di riposo, circa 1800 kcal da grassi (2000kcal x 90%=1800kcal), rispetto all’esempio del soggetto sedentario e scarsamente muscolarizzato! Avere più muscoli significa bruciare più grasso a riposo! Eh si, pensate che disponendo di più muscoli brucerete più grasso stando seduti sul divano di fronte al televisore rispetto ad un soggetto scarsamente muscolarizzato!!! Questo si che soddisfa il principio d’economia dell’uomo: “OTTENERE IL MASSIMO CON IL MINIMO SFORZO!!!”.
2)L’allenamento intenso tipico del bodybuilding non basa i suoi effetti lipolitici (brucia grassi) sulla base del dispendio energetico-calorico erogato durante la seduta d’allenamento pesante, ma in funzione di fattori di natura ormonale (che in seguito si vedranno) ed in virtu’ dei processi dispendiosi, come summenzionato, che questo innesca nei giorni successivi al fine di sovrintendere alla riparazione e crescita muscolare nonchè per l’elevato consumo energetico che il mantenimento di incrementati livelli di massa muscolare comportano! Invece, le altre attività fondano la loro “miracolosa” efficacia brucia grassi in virtù dello sbandieramento dell’elevato livello di calorie che si bruciano durante la loro performance.
Beh, due considerazioni tecnico-scientifiche necessitano di esser poste in risalto al fine di comprendere come il fattore “calorie bruciate” non rappresenti l’elemento chiave in grado di predire il potenziale brucia grassi di un’attività e quindi di poter discernere quale disciplina sportiva e non sia ottimale al processo di dimagrimento:
A)Per quanto possa essere intensa l’attività svolta in seno a tali discipline: aerobica, total body, spinning, etc si tratta sempre di livelli di intensità mai portanti al cedimento muscolare così come invece avviene in una seduta intensa di bodybuilding, e per questa ragione non si creeranno quei presupposti di importanti micro-lesioni muscolari e quindi di sensibile aumento della massa magra che alla fine risultano determinanti ai fini di un sensibile incremento del metabolismo di base a riposo!
Ciò significa, in poche parole, che non appena finirete la vostra attività fisica il vostro metabolismo di base non subirà una impennata! Pertanto brucerete (e che cosa? Proteine, carboidrati o grassi? La risposta al punto “B”) finchè durerà il tempo dedicato all’esercizio fisico ma non appena (o quasi) la vostra sessione allenante sarà finita avrete con essa finito di bruciare calorie! Se basate l’efficacia di una attività fisica in funzione del livello di dispendio calorico che questa comporta, beh, allora per mantenerlo vivo la soluzione è allenarsi per 24 al giorno!!!! Qualche pazzo ci è arrivato vicino!!!
B)I presupposti di intensità su cui si basano il 90% delle attività svolte in palestra al fine di far percepire un adeguato livello di fatica che possa appagare la necessità psicologica di sentirsi a posto con la propria coscienza (alimentata dal mito-cultura del “più brucio e meglio è”, anche se poi non si sa che cosa…!), non soddisfano i requisiti propri dell’attività dai connotati lipolitici (brucia grassi).
Per bruciare grassi durante la seduta d’allenamento il tipo d’intensità deve essere di tipo aerobico. Questo perché l’attività di tipo aerobico attinge prevalentemente dai grassi il contributo energetico al lavoro muscolare. Qualsiasi altro tipo di intensità che si discosti dalla pura concezione di aerobiosi e quindi quelle di tipo anaerobico-lattacido (tipica del bodybuilding e dell’800metrista), aerobico–anaerobico alternato (calcio, nuoto, spinning, attività di sala di media intensità come total body, bodypump etc.), anaerobico–alattacido (sprint 100 metri, powerlifiting, sollevamento pesi) indurranno un contributo lipidico (cioè da grassi) percentuale inferiore il cui livello varierà al variare delle diverse accezioni d’intensità assunte dal lavoro stesso!
In poche parole, più l’attività diventa intensa e meno rispecchia i connotati di intensità di tipo aerobico! E più ci si discosta da condizioni di tipo aerobico meno grassi si usano a scopo energetico a favore invece di un maggior utilizzo di zuccheri!
Alla fine, la scelta di tali attività di media–elevata intensità presenta un doppio svantaggio ai fini dell’obiettivo per il quale sono perseguite (e cioè il dimagrimento):
A)Il dispendio energetico che comportano è prevalentemente derivante da zuccheri e non da grassi.
B)Non sono funzionali ad innescare ottimamente i processi di crescita muscolare e quindi scarsamente efficaci nel dare una sensibile sferzata al metabolismo di base.
Dottor Francesco Casillo, il Personal trainer di Cagliari
(Personal trainer in palestra, a distanza e su internet)
www.frankcasillo.com
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