Motivazione per allenarsi in palestra
La motivazione nell'allenamento per molti è altalenante. Se la motivazione deriva da fattori intrinseci allora sarà perenne e così pure il raggiungimento degli obiettivi verso la quale è indirizzata, se invece dipende da fattori estrinseci, allora è presente solo contestualmente al loro estrinsecarsi!
Esempio: Quante volte vi siete messi a dieta stretta ed allenati in modo regolare e disciplinato per poter raggiungere la vostra forma fisica migliore per un determinato evento?
Che tale tipo di evento sia una gara, la propria apparizione in spiaggia con un forma fisica decente od oltre la media, o un incontro galante nel periodo estivo con una potenziale nuova conquista sentimentale…si tratta di aspetti estrinseci!
Cioè aspetti che disciplinano la vostra motivazione verso un certo comportamento o traguardo secondo una clausola condizionale, ovvero il fattore muovente la vostra motivazione deriva da presupposti avulsi al vostro modo di essere e di basare il vostro stile di vita.
Pertanto, ad avvenuto compimento di un traguardo prefissato e quindi al venir meno dello stimolo estrinseco che ha guidato la motivazione del singolo verso lo scopo fino a quel momento, viene meno anche la stessa motivazione e si ritorna punto ed a capo.
E’ il caso di colui che si mette al top della forma per una gara e poi a giochi esauriti, si ritempra con una scorpacciata di pizze di fronte alla tv!
Se invece la motivazione che vi spinge ad allenarvi ed a seguire una dieta disciplinata è dettata dal vostro modo di essere e dal vostro stile di vita, questa non sarà oggetto di fluttuazioni derivanti da stimoli occasionali esterni (estrinseci).
Pertanto, in tal contesto si parla di motivazione intrinseca, cioè quel tipo di approccio alle cose che deriva dal proprio standard personale di essere e dai propri valori. Ed è il tipo di motivazione che consente il raggiungimento di risultati in modo duraturo.
Un altro motivo che non consente alle persone di padroneggiare la propria motivazione nel raggiungimento di traguardi è l’auto-vittimismo!
Molti si piangono addosso relegando a fattori esterni e/o altri l’impossibilità di poter raggiungere determinati obiettivi.
Nel nostro caso, quante volte avrete sentito le persone lamentarsi di non poter mettersi in forma poiché non hanno abbastanza denari per sostenere gli oneri di una dieta sana (però non si fanno mancare il pacchetto di sigarette quotidiano, l’uscita al pub la sera, la serata in discoteca, etc.) oppure che non hanno il tempo per allenarsi o da dedicare alla preparazione e consumo d’alimenti poiché oberati di impegni 24 ore su 24?
Casi come questi ed altri ancora non si contano!
La tendenza del singolo nel relegare i propri insuccessi verso fattori esterni o altri rappresenta un sistema di difesa psicologica del proprio “IO”
La difesa è contro il fallimento!
L’ammettere la non riuscita di un impresa significa ammettere il proprio fallimento! E questo non è un aspetto facilmente tollerabile, pertanto ci si difende dispensandosi da tali insuccessi relegando la causa ad altri!
Bene, la soluzione risiede proprio in un approccio contrario! Bisogna ammettere che se le cose che vorremmo si realizzassero (mi riferisco a quelle raggiungibili, non ad eventi fortuiti come una vincita alla lotteria od al totocalcio) non accadono è per causa nostra e non di altri!
Articolo scritto dal dott. Frank Casillo, personal trainer








