La Melissa (Melissa officinalis) costituisce parti della vegetazione spontanea del sottobosco. Chimicamente vi si possono evidenziare sette diverse categorie di composti: essenze, alcoli, acidi fenolici, triperpeni, flavonoidi, tannini catechinici, [1] vitamine B1, B2, ed acidi [2] minerali.
La pianta di [3] melissa è usata tradizionalmente per digerire e nelle turbe di origine nervosa. Ad un attento esame della letteratura si evince che la melissa svolge una interessante azione antiormonale nei soggetti sani (inibizione del TSH della prolattina), una spiccata azione antispasmodica e sedativa inoltre possiede un lieve effetto antivirale e batteriostatico (acidi fenolici).
La melissa è usata come coadiuvante per gli stati di stress, il nervosismo, l’emotività e l’ipereccitabilità nervosa; colon irritabile e colili; l’insonnia e la difficoltà ad addormentarsi per eccessiva stanchezza.