Gli [1] integratori con fibre, oltre che per i suoi effetti lassativi, possono essere utili anche nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile e di altri disturbi funzionali del colon, nell’ipercolesterolemia e nell’obesità.
Le migliori fonti di fibre ad azione non lassativa sono lo psillio, la gomma guar, il glucomannano, la gomma karaya e la pectina, ricchi di fibre idrosolubili. Esistono diversi [2] integratori di fibre, ma è meglio preferire i prodotti ricchi di fibre idrosolubili ed evitare quelli addizionati con zucchero o altri dolcificanti per coprirne il sapore.
Ma cosa sono le [3] fibre alimentari ? sono l’insieme dei composti vegetali che non possono essere digeriti dalle secrezioni dell’apparato digerente dell’uomo. La composizione delle pareti delle cellule delle piante varia in relazione alla specie considerata. In generale, la maggior parte delle pareti delle cellule vegetali contiene il 35% di fibre insolubili, il 45% di fibre solubili, il 17% di composti di una miscellanea di fibre, il 3% di proteine e il 2% di cenere.
Le [4] fibre alimentari sono l’insieme di questi costituenti; integrare un singolo componente non è sufficiente a sostituire una dieta ricca di fibre.
Il miglior esempio di fibra insolubile è la crusca del frumento, ricca di cellulosa e relativamente insolubile in acqua, pur essendo in grado di legarla.Tale capacità spiega il suo effetto di aumentare volume e massa delle feci, favorendo così una regolare attività intestinale. La cellulosa non può essere digerita dall’uomo, ma è parzialmente digerita dalla microflora intestinale.
Le fibre di molte pareti cellulari sono le cosiddette fibre idrosolubili. Fanno parte di questa classe l’emicellulosa, la mucillagine, la gomma e la pectina. Questo gruppo di composti fibrosi è quello più benefico. Per esempio, anche le emicellulose, come quelle presenti nella crusca di avena, favoriscono la regolarità dei movimenti intestinali e forniscono acidi grassi a catena corta; tuttavia, a differenza della cellulosa, sono anche in grado di ridurre i livelli di colesterolo.
Poi ci sono le mucillagini… queste somigliano alle emicellulose che si trovano, in genere, nello strato interno (endosperma) dei cereali, dei legumi, della frutta secca e dei semi. La gomma guar, presente nella maggior parte dei legumi (fagioli), è la mucillagine delle piante più studiata.
In commercio, la gomma guar è usata come stabilizzatore, per aumentare la consistenza e per formare pellicole di rivestimento nella produzione di formaggi, condimenti per insalata, gelati, minestre, dentifrici, gel farmaceutici, lozioni, creme per la pelle e compresse. La gomma guar è anche usata come lassativo.
Le pectine si trovano in tutte le pareti cellulari delle piante, sulla porzione esterna e sulla buccia di frutta e verdura. La buccia di arancia, per esempio, contiene il 30% di pectina, quella di mela il 15% e quella di cipolla il 12%. La capacità della pectina di gelificare è ben nota a chiunque prepari gelatine o marmellate e sempre a questa proprietà è da ricondurre il suo effetto di abbassamento del colesterolo. Le pectine, infatti, riducono il colesterolo legandolo agli acidi biliari intestinali e favorendone l’escrezione.
Alcuni effetti benefici svolti dalle fibre alimentari sono di: riduzione del tempo di transito intestinale; rallentamento dello svuotamento gastrico, con minore aumento della glicemia dopo i pasti; aumento della sazietà; aumento delle secrezioni pancreatiche; aumento del peso delle feci; stimolazione della microflora intestinale; aumento della produzione di acidi grassi a catena corta; riduzione dei lipidi plasmatici etc.