Gli integratori americani negli USA sono regolamentati dal 1994 dal Dietary Supplements Health and Education Act (DSHEA) che fornisce come solo limite quantitativo per gli ingredienti la loro tossicità.
In Italia non sono ammessi quantitativi superiori al 100-300% dei fabbisogni, ma il mercato è invaso da prodotti esteri con dosaggi di [1] vitamine superiori a quelli consentiti da noi e sovrapponibili, se non superiori, a quello di specialità medicinali.
La Commissione Europea intende regolamentare il mercato con una direttiva che fissi una normativa quadro e regole sicure per chi ha effettivamente bisogno di questi prodotti, con chiare informazioni in etichetta sul consumo raccomandato, sui rischi per dosi elevate, sulla composizione esatta, dando così un contributo alla sicurezza alimentare.