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Integratori antiossidanti ed i radicali liberi

Gli integratori alimentari a base di antiossidanti hanno il compito di ridurre il più possibile la presenza dei radicali liberi nel nostro organismo.

I radicali liberi sono molecole instabili prodotte dalla combustione dell’ossigeno. Per ritrovare la loro stabilità ossidano (rubano un elettrone) altre molecole, danneggiandole in modo definitivo. L’azione distruttiva dei radicali liberi è collegata a malattie come l’arteriosclerosi, il cancro, l’artrite, il morbo di Parkinson e l’Alzheimer. Riescono persino a modificare la struttura di molti enzimi e dello stesso DNA.
Il diffuso impiego di farmaci sintetici rappresenta un altro importante fattore nella formazione di radicali liberi, che devono essere contrastati da vitamine antiossidanti.

Il fumo, l’alcool, il caffè, i contraccettivi orali, gli antibiotici, ma anche altri farmaci quali ad esempio gli psicofarmaci, gli antiepilettici, i teofillinici e le sostanze chimiche industriali possono seriamente compromettere la capacità di assorbimento o imporre aumentate richieste di antiossidanti.
Gli allenamenti particolarmente intensi e specialmente l’eccessivo consumo di ossigeno, non fanno altro che accelerare tutti questi processi.

La presenza del muscolo è generata dalla produzione dell’energia chimica da parte di un composto chiamato ATP, poichè la riserva di ATP è molto limitata, durante l’esercizio deve essere continumente rigenerata.
Il metodo principale con cui il corpo fa questo è tramite l’utilizzo delle riserve di grassi e carboidrati, la cui conversione in energia avviene tramite l’ossidazione: coppie di atomi di idroggeni provenienti dai lipidi e dallo zucchero colpiscono l’ossigeno nel sangue per formare l’acqua. La riduzione tetravalente dell’ossigeno con la citocromo C ossidasi permette che il 95% del consumo di ossigeno non produca molti radicali liberi. Ma vi è una seconda traiettoria chimica con la quale il muscolo utilizza ossigeno che, anche se coinvolge solamente il 5% del nostro utilizzo di ossigeno, risulta essere poco “pulita”.
Questo significa che ogni volta che ci si allena, vengono prodotti milioni di radicali liberi: superossidi, idroperossidi e radicali idrossidi.

I radicali ottenuti agiscono come schegge, danneggiando ogni cellula muscolare con cui vanno in contatto e, il danno che causano, è la fonte maggiore del continuo dolore muscolare e della debolezza che si avvertono i giorni successivi ad un allenamento pesante.
Quando si aumenta l’allenamento lo scenario peggiora: gli atleti nei momenti clou utilizzano da 12 a 20 volte più ossigeno rispetto alla popolazione sedentaria. E’ una quantità enorme di potenziali radicali liberi. Non sappiamo esattamente quanto questo utilizzo extra di ossigeno aumenti i radicali liberi.
Nel 1989 in alcune prime misurazioni dirette, il dr. Alexander Quintaniha e colleghi hanno fatto correre dei ratti su pedometro per periodi progressivamente più lunghi. In alcune settimane i ratti riuscivano a correre per 2 ore consecutive ogni giorno: correvano a 0,9 miglia all’ora (equiparabile al nostro jogging).

Una volta allenati non sembravano troppo stressati dall’esercizio, ma le misuraioni mostravano un aumento eccezionale dei radicali liberi nei muscoli, durante l’esercizio e l’autopsia mostrava un grave danno muscolare.
Il puro volume di ossigeno che viene utilizzato non è la sola ragione per la quale l’allenamento sommerge i muscoli con i radicali liberi, ha un ruolo fondamentale anche un prodotto chimico vitale, il citocromo C.
La citocromo C ossidasi è l’ultima tappa nella catena che genera l’ATP, affinchè i muscoli possano continuare a lavorare. Con qualsiasi intensità di esercizio al di sotto del livello di soglia, l’attività del citocromo C può decadere del 50% o oltre.

Quando il citocromo C decade, interviene un altro elemento, il coenzima Q; ma nel comportamento della rigenerazione dell’ATP, il Coenzima Q da solo potrebbe produrre radicali liberi superossidi.
Quindi sembrerebbe che il corpo umano si procuri altri danni tute le volte che si spinge a maggior resa.
Nonostante lo stress ossidativo, derivante dal coinvolgimento del coenzima Q (CoQ), l’organismo necessita di livelli molto alti di questo enzima per ottenere brillanti risultati muscolari, è noto, infatti, che atleti d’èlite mostrano concentrazioni maggiori di CoQ rispetto alla popolazione sedentaria.
Allenamenti lunghi ed intensi aumentano il CoQ muscolare. Integratori alimentari di CoQ possono aukmentare facilmente i livelli muscolari, aumentando il rendimento.

Abbiamo Scritto : Integratori antiossidanti ed i radicali liberi

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