Alla conquista del [1] Gyrotonic e del movimento sferico
I ballerini sono stati i primi a scoprirne le potenzialità. Il Gyrotonic, nato da un intuizione dell’ungherese Juliu Horvath, consiste infatti nell’aver racchiuso la dinamica della danza in macchinari che assecondano i naturali movimenti del corpo e lo potenziano. Ma il suo utilizzo non si è fermato qui: fitness, fisioterapia e riabilitazione negli anni se ne sono appropriati per sfruttarne la funzione positiva su elasticità, flessibilità, potenza e allungamento muscolare.
Un metodo che riproduce la dinamica della danza
«Il Gyrotonic rappresenta un’evoluzione dei principi chiave dello yoga, della danza, del nuoto e delle arti marziali - spiegano gli esperti -. Funziona delicatamente su articolazioni e muscoli per mezzo di esercitazioni ondulatorie e ritmiche in cui nessuna parte del corpo rimane inattiva». Metodo che il danzatore ungherese Horvath cominciò a elaborare negli Stati Uniti agli inizi degli Anni 80, il Gyrotonic si basa su movimenti sferici che permettono di allungare il corpo e di potenziarlo applicando uno sforzo contenuto, sempre mantenendo un controllo consapevole e costante del movimento. «Ogni esercizio è sincronizzato con un tipo specifico di respirazione che crea ritmi cardiovascolari-aerobici delicati o vigorosi, a seconda dell’intensità e della velocità di esecuzione. Per questo sta trovando estimatori provenienti da discipline diverse come lo yoga, le arti marziali e il golf».
Più flessibilità e resistenza alla colonna vertebrale
Continuano gli esperti: «Il Gyrotonic dà una speciale attenzione all’aumento della capacità funzionale della colonna vertebrale, che diventa meno predisposta agli infortuni. Inoltre viene ridotto l’accumulo di microtraumi da stress, mentre il corpo acquista in flessibilità e resistenza». Il modello di movimenti riproduce quello naturale, crea spirali libere e senza blocchi attraverso attrezzature che utilizzano componenti meccaniche costruite in legno, cuoio e acciaio.
Oltre i macchinari: l’evoluzione a corpo libero
La Gyrokinesis costituisce invece la controparte senza macchinari del Gyrotonic Expansion System. Uno sgabello e un tappetino è tutto ciò che serve. La Gyrokinesis può essere descritta come un sistema di esercizi nati dalla combinazione di alcuni principi della ginnastica, del nuoto, della danza e dello yoga. Anche questo metodo a corpo libero presta particolare attenzione ai movimenti sferici e circolari: questo significa flusso ininterrotto di movimenti dall’inizio alla fine. Ogni esercizio è sincronizzato con respirazioni differenti ed è eseguito attraverso cambiamenti ritmici che consentono una dolce o più forte stimolazione aerobica del sistema cardiovascolare a seconda dell’intensità e della velocità di esecuzione.