La dieta dello sportivo tiene conto di diversi fattori che portano a migliorare le prestazioni dell’atleta stesso. Bisogna considerare tra gli alimenti quelli che sono “materiale da costruzione” e quelli che fungono da “carburante”.

L’impostazione di una corretta [1] dieta deve tener conto, inoltre, degli stimoli meccanici, dei tempi di digestione, delle richieste energetiche e plastiche di ogni atleta, che sappiamo come abbia già di base delle necessità nutrizionali diverse da un soggetto sedentario.

Per quanto appena affermato dobbiamo quindi tenere in considerazione i seguenti parametri nell’impostare una [2] dieta per un atleta:

- tipologia dello sport praticato;
- richiesta energetica e plastica dell’atleta;
- necessità di una [3] dieta competitiva o non competitiva;
- livello di preparazione e impegno specifico richiesto (per es. se dilettante o professionista);
- eventuali intolleranze soggettive;
- evitare combinazioni di cibi che, anche se corrette in una alimentazione base, possano provocare disturbi o peggioramenti durante la performance sportiva.

Tutto questo ci permette di capire come la variabili possono essere numerose e intersecabili, come spesso un errore di programmazione può peggiorare anche significativamente una performance; se volessimo esemplificare il tutto con un paragone, il seguente potrebbe essere il più diretto: paragonando una persona sedentaria ad un’automobile normale, l’atleta agonista sarebbe un’automobile da corsa e quindi come anche la prima abbia necessità di certi controlli e cure, la seconda abbisogna di un livello di controllo e cure superiori.

In questo preciso punto di divisione si inserisce il concetto d’integrazione alimentare, quando quindi una corretta alimentazione non riesce a garantire i nutrienti necessari ad un atleta ecco che una corretta e mirata [4] integrazione o supplementazione può aiutare tutto il sistema garantendo dei miglioramenti della performance e della salute.

Le due grosse categorie di integrazione possono essere così suddivise:

- integrazione preventiva (quando l’integratore nutrizionale serve a prevenire una carenza o a migliorare la salute, come per esempio le vitamine);
- integrazione migliorativa (quando da unabase corretta si cerca di migliorare la prestazione in generale attraverso l’uso di integratori che abbiano queste capacità, prorpio per la loro difficile reperibilità, in concentrazioni adeguate nella [5] dieta per esempio la [6] creatina).

[7] Proteine, vitamine, minerali e [8] grassi essenziali sono prevalentemente materiali da costruzione, tutti i carboidrati sono prevalentemente  carburante: quindi i tipi e la quantità di zuccheri per provvedere alla giusta miscela di carburante ed il periodo della loro assunzione per ottenere il giusto apporto sono fondamentali da centrare per qualsiasi performance.
 



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Argomento : La dieta per lo sportivo

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