Dieta mediterranea o dieta a zona ?
Dieta deriva dal greco “diaita” e sta a indicare una “regola di vita”, mettersi a dieta non vuol dire, quindi, esclusivamente ridurre l’assunzione di alimenti; fare la dieta, sostanzialmente, significa sottoporsi a un tenore di vita alimentare attraverso il quale è possibile mantenere un buon stato di salute e un gradevole aspetto.
La dieta deve essere equilibrata, bilanciata, variegata, personalizzata, di buona qualità. Non esiste una dieta ideale, cioè idonea a tutti, ma esistono abitudini corrette e regole che devono tener conto del sesso, dell’età, del tipo di attività fisica, delle condizioni fisiologiche, del tipo di metabolismo individuale, delle condizioni climatiche e di altri fattori.
La dieta mediterranea è una dieta che rappresenta un modello di alimentazione sano ed equilibrato in quanto povera di carne, moderata di latticini e di pesce. Inoltre risulta abbondante di cereali, legumi, ortaggi e frutta. Il modello standard di questa dieta prevede un’assunzione quotidiana del 55-60% di carboidrati, 20-25% di lipidi, 13-18% di proteine. Una delle caratteristiche che la contraddistinguono dalle tante diete esistenti è che nel menù compaiono i cosiddetti piatti unici che prevedono un unico piatto composto da primo e secondo piatto (un esempio famoso è la pasta e fagioli ….). Nel complesso è giudicata una delle migliori diete in quanto equilibra…
Invece, la dieta a zona del dottor Barry Sears, è un programma alimentare organizzato che influisce sullo stretto legame che esiste tra alimentazione e secrezione ormonale. Secondo Sears, attraverso un appropriato rapporto di carboidrati, proteine e grassi è possibile indurre l’organismo verso un’equilibrata produzione ormonale, che permette al corpo di mantenere un eccellente stato di benessere.
Una volta stabilito quante proteine occorrono, potrà essere determinato il fabbisogno dei carboidrati e quello dei grassi secondo la suddivisione 40/30/30, vale a dire che il menù quotidiano sarà composto dal 40% di carboidrati, dal 30% di proteine e dal 30% di lipidi. Nella zona, per determinare la giusta quantità di alimenti da assumere, ci sono le razioni, ognuna delle quali deve contenere in modo bilanciato (40/30/30) i tre principi nutritivi calorici.
Il miglior consiglio in fase di scelta di una dieta (di una qualsiasi dieta!) è di rivolgersi sempre a personale specializzato prima di iniziare un qualunque programma dietetico finalizzato e assolutamente vietarsi le diete drastiche…
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7 Set, 2008 alle ore 5:18 pm
[…] Gli atleti durante la fase di allenamento hanno un’alimentazione similare al modello della dieta mediterranea. Difatti, pane e la pasta sono ottimali per coprire una parte dell’elevato fabbisogno calorico giornaliero e per rifornire i muscoli di carburante di riserva. […]