Per le sue caratteristiche del tutto particolari, la [1] dieta macrobiotica deve essere prescritta da un esperto per evitare errate associazioni o squilibri nutritivi.
La [2] dieta prescritta da Ohsawa è infatti strutturata in 7 livelli cresenti di restrizione alimentare, che prevedono grosse limitazioni nell’apporto di liquidi e l’assunzione quasi esclusiva di cereali.
In Occidente, dove la [3] macrobiotica ha trovato entusiasti adepti, le rigide (e pericolose) prescrizioni di Ohsawa sono state molto addomesticate.
La [4] macrobiotica così modificata viene per lo più seguita in funzione genericamente depurante e come rimedio ai danni della superalimentazione; viene ritenuta utile anche per il recupero del rapporto con alimenti naturali e il riequilibrio di sé che viene ricercato.
Se così intesa, in modo non rigido e continuativo, la [5] macrobiotica può essere un utile ausilio per la vita moderna.