Dieta e radicali liberi
I radicali liberi rappresentano una delle concause dell’invecchiamento precoce cellulare:
le migliori fonti naturali di antiossidanti sono i cereali integrali, la verdura, i legumi, la frutta fresca, secca e oleaginosa.
I radicali liberi sono una delle concause dell’invecchiamento precoce cellulare.
Da un punto di vista chimico, un radicale libero è un frammento di molecola contenente un atomo di ossigeno altamente reattivo.
Essendo provvisto di una carica elettrica libera, è molto instabile e reagisce con le molecole vicine.
Questa prima reazione provoca una serie di reazioni a catena che possono coinvolgere migliaia di molecole.
I radicali liberi accelerano il processo d’invecchiamento in parecchi modi:
- alterano la membrana cellulare provocando, quindi, una morte lenta della cellula;
- danneggiano il DNA e l’RNA, necessari per la sintesi delle proteine e degli enzimi;
- degradano direttamente le proteine mediante un meccanismo denominato "cross linkage"
Il deterioramento del collagene e dell’elastina (le proteine della pelle) si manifesta con la perdita di elasticità e con l’avvizzimento di quest’ultima.
L’azione dei radicali liberi sui lipidi cutanei provoca inoltre la formazione della lipofuscina, il pigmento delle macchie da invecchiamento.
Ciò che si osserva a livello cutaneo è il riflesso di quanto avviene all’interno dell’organismo.
I radicali liberi favoriscono pure il manifestarsi di numerosissime malattie degenerative: l’artrosi, l’arteriosclerosi, la cataratta, il cancro, ecc.
Purtroppo la lista dei fattori ossidanti o generatori di radicali liberi è assai lunga:
- inquinamento,
- metalli tossici,
- fumo,
- radiazioni,
- esposizione eccessiva al sole,
- abuso di alcool,
- allenamento fisico spinto, ecc.
Per fortuna il nostro corpo lotta contro i radicali liberi producendo gli enzimi che li distruggono;
inoltre, alcune sostanze presenti negli alimenti, chiamate antiossidanti o antiradicali, favoriscono la sintesi di questi enzimi o ne potenziano l’azione.
Esistono parecchi antiossidanti, dei quali i più efficaci sono:
- il beta-carotene,
- le vitamine C ed E,
- gli oligoelementi selenio e zinco,
Gli antiossidanti possono e, in numerosi casi, dovrebbero essere somministrati quali supplementi nutrizionali in cure regolari: sono in vendita preparati combinati contenenti le cinque sostanze soprammenzionate.
Fonte: dr. Catello Matonti
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10 Apr, 2007 alle ore 9:29 am
[…] I radicali ottenuti agiscono come schegge, danneggiando ogni cellula muscolare con cui vanno in contatto e, il danno che causano, è la fonte maggiore del continuo dolore muscolare e della debolezza che si avvertono i giorni successivi ad un allenamento pesante. Quando si aumenta l’allenamento lo scenario peggiora: gli atleti nei momenti clou utilizzano da 12 a 20 volte più ossigeno rispetto alla popolazione sedentaria. E’ una quantità enorme di potenziali radicali liberi. Non sappiamo esattamente quanto questo utilizzo extra di ossigeno aumenti i radicali liberi. Nel 1989 in alcune prime misurazioni dirette, il dr. Alexander Quintaniha e colleghi hanno fatto correre dei ratti su pedometro per periodi progressivamente più lunghi. In alcune settimane i ratti riuscivano a correre per 2 ore consecutive ogni giorno: correvano a 0,9 miglia all’ora (equiparabile al nostro jogging). […]