Il cromo si trova in commercio sono disponibili diverse forme di cromo: picolinato di cromo, polinicotinato di cromo, cloruro di cromo e lieviti arricchiti al cromo e gli [1] integratori di cromo possono essere utili in diverse circostanze, grazie soprattutto all’effetto del cromo stesso sul meccanismo di controllo della glicemia.
La scoperta del [2] cromo avvenne nel 1959, dopo che i ricercatori Walter Mertz e Kenneth Schwartz isolarono un composto ricavato dal rene di maiale e lo denominarono fattore di tolleranza del glucosio (era il cromo), che era in grado di riequilibrare nei ratti la ridotta tolleranza al glucosio.
Le migliori fonti alimentari di cromo sono la carne ed i prodotti a base di cereali integrali, mentre frutta, verdura e latticini hanno concentrazioni di cromo molto basse.
Per capire gli effetti del cromo, bisogna studiare il modo in cui l’organismo controlla il livello degli zuccheri nel sangue (glicemia). Dopo un pasto, l’organismo risponde all’aumento della glicemia secernendo insulina. L’insulina abbassa il glucosio nel sangue aumentando il suo assorbimento da parte delle cellule. Quando diminuisce la concentrazione di glucosio nel sangue, in seguito a ridotto apporto alimentare o durante l’esercizio fisico, va in circolo il glucagone, un altro ormone prodotto dal pancreas il quale stimola il rilascio del glucosio immagazzinato nei tessuti dell’organismo (soprattutto nel fegato) sotto forma di glicogeno.
L’aumento della sensibilità dell’organismo all’insulina migliora non solo il controllo della glicemia, ma anche la [3] perdita di peso. Il cromo è essenziale per un’appropriata azione dell’insulina in quanto agisce nell’organismo come costituente chiave del fattore di tolleranza del glucosio, collaborando con l’insulina nel facilitare la captazione del glucosio da parte delle cellule. In assenza di cromo, l’azione dell’insulina si interrompe e la glicemia sale. Il beneficio principale del cromo consiste, quindi, nel consentire all’insulina di operare correttamente.