La colina è essenziale nella sintesi dell’importante neurotrasmettitore acetilcolina e dei principali componenti delle membrane cellulari, la fosfatidilcolina (lecitina) e la sfingomielina. La colina è necessaria anche per il corretto metabolismo dei grassi.
Praticamente senza colina, i grassi rimangono intrappolati nel fegato, bloccando le reazioni metaboliche. Può essere sintetizzata partendo dagli [1] aminoacidi metionina o serina, ma comunque la colina è stata inserita tra i nutrienti essenziali.
La colina si trova nei cereali, nei legumi e nel tuorlo d’uovo, soprattutto come lecitina (fosfatidilcolina), e nei vegetali (specie cavolfiore e lattuga), nei cereali integrali, nel fegato e nella soia, come colina libera.
Qualche notizia in più sulla colina…
La fosfatidilcolina è formata da un gruppo fosfato, da due acidi grassi e dalla colina. La maggior parte della colina
ingerita, invece di essere incorporata così com’è nelle membrane cellulari, viene scomposta in colina, acidi grassi privi di glicerolo e fosfato.
La colina, come la vitamina B12, l’S-adenosilmetionina e l’[2] acido folico, agisce nell’organismo come una sorta di donatore di metili ed è essenziale per una corretta funzionalità del fegato con effetto lipotropico, cioè favorisce la mobilizzazione dei grassi dal fegato.
Gli integratori di colina aumentano anche le riserve di acetilcolina nel cervello. L’acetilcolina è un’importante sostanza chimica che partecipa a molti processi cerebrali, memoria compresa.
La colina è disponibile come sale solubile (più comunemente come colina bitartrato, citrato o cloruro) oppure come fosfatidilcolina nella lecitina. La maggior parte della lecitina commerciale contiene appena dal 10 al 20% di fosfatidilcolina, mentre la maggior parte degli [3] integratori di fosfatidilcolina ne contiene solo il 35% (anche se ora sono disponibili nuovi preparati che sono formati fino al 98% da fosfatidilcolina).