Il giro d’Italia e il ciclismo
Ciclismo = Giro d’Italia, come promesso ecco il primo post sul ciclismo, dedicato al Giro d’Italia…
SCOPRIAMO IL GIRO D’ITALIA… Dalle origini… ad oggi…
LA NASCITA DEL GIRO D’ITALIA:
E’ entrato nell’immaginario collettivo come la corsa delle corse, la regina degli avvenimenti ciclistici in Italia.
La conquista della maglia rosa o meglio il GIRO D’ITALIA, creatura della RCS eventi (la stessa a cui fa capo nell’editoria La Gazzetta Dello Sport) è giunto quest’anno alla 90^ edizione.
Manca poco più di un mese alla partenza della corsa di Angelo Zomegnan dalle terre della Sardegna, tutti noi siamo ormai abituati allo show che ci proporrà il palinsesto Rai ed a quella festa che la carovana rosa porta attorno a sé..
Ma chi di noi sa veramente quando e come è nato il Giro d’ Italia ?
Inizia tutto nel 1896 quando nasce la Gazzetta dello Sport. Al nome della rivista rosa è legato Armando Cougnet, giornalista e ciclista, che negli anni matura la convinzione che anche in Italia si debba organizzare un grande evento sportivo al pari di ciò che in Francia è in grado di fare e suscitare il Tour.
Una corsa popolare, uno sport di massa: il ciclismo è perfetto per attirare il pubblico, la bicicletta è usata comunemente da tutti per spostarsi, perché non creare un avvenimento che leghi tutta la Penisola?
Ecco quindi che nel 1909 prende il via la I^ edizione del Giro Ciclistico d’Italia, dove la Gazzetta anticipa come idea il Corriere della sera che, sullo slancio di un riuscito Giro automobilistico, pensa (ma troppo tardi) di farne uno con le biciclette da corsa.
Il primo Giro d’Italia parte il 13 Maggio 1909, ad un’ora mostruosa: h02.53 del mattino da Milano. Le tappe da percorrere sono 8, rigorosamente su strade bianche….per un totale di 2448 Km.
I partecipanti, schedati tramite una foto per non incorrere in imbrogli vari, sono 127…ma solo 49 concluderanno la prova, rigorosamente a Milano.
Il montepremi della corsa d’esordio del Giro d’Italia è di 25000 Lire.
Luigi Gianna, il vincitore della corsa rosa, ne guadagna 5.325…. e l’ultimo arrivato- l’eroica maglia nera- guadagnava 300 Lire…
Che dire…agli albori del 1900 il sogno era…fare il ciclista….
Nella prossima puntata, la seconda parte del Giro Story!
Abbiamo Scritto : Il giro d’Italia e il ciclismo
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10 Apr, 2007 alle ore 8:01 pm
[…] Ma sicuramente io non sono il ciclismo d’inizio secolo…non ero neppure nata….io non sono nemmeno il ciclismo di Coppi e Bartali, sebben abbia visto mille volte “Totò al Giro d’Italia”, una chicca per i cinofili più incalliti… (vi consiglio di noleggiarlo….è divertentissimo…e offre un bello spaccato del ciclismo in quell’epoca)…insomma… sinceramente per me è difficile raccontarvi cos’era il ciclismo. […]
10 Apr, 2007 alle ore 9:54 pm
[…] Giro d’Italia a giorni alterni? avete capito bene: ciclismo praticamente un giorno sì ed un giorno no. Il giorno NO serviva ovviamente per il riposo dei ciclisti. […]
4 Giu, 2007 alle ore 4:49 pm
[…] Nel 1953 la corsa viene seguita, per il primo anno, da un’ambulanza del servizio medico (Giroclinica….che nome) mentre anche la tv trasmette le prime cronache della corsa rosa. Quel Giro vede il duello tra l’indomabile Fausto Coppi e lo straniero Koblet…a vantaggio di quest’ultimo in rosa fin alla penultima tappa. […]
16 Set, 2007 alle ore 6:13 pm
[…] Il percorso della gara di ciclismo è composto da oltre 250 km in lunghezza e presenta più di 20 tratti di pavé per oltre 50 km. Uno dei tratti più famosi è sicuramente quello che coincide con la foresta di Arenberg, un percorso interminabile di 2400 metri dal fondo sconnesso. L’arrivo è sempre da tradizione nel velodromo della città di Roubaix ed è corsa che ha diversi soprannomi come Regina delle classiche, Corsa di Pasqua perché si svolge a metà aprile, Inferno del Nord. […]
9 Mag, 2008 alle ore 4:10 pm
[…] Anche in occasione del 91simo Giro d’Italia, che prende il via domani da Palermo, si rinnova la collaborazione tra RAISPORT ed ELITE per rendere ancora più appassionanti le trasmissioni dedicate alla Corsa Rosa attraverso l’impiego di REALPOWER, l’unico rullo di allenamento al mondo che permette di simulare pendenze fino al 20% e quindi di riprodurre fedelmente le difficoltà di una tappa del Giro. […]