Ciclismo femminile - Al mondiale di Stoccarda
Non poteva mancare il ciclismo femminile e la fantastica Marta Bastianelli! La ragazza di Velletri, all’età di venti anni, ha conquistato il titolo mondiale assoluto grazie ad un’azione di forza sulla salita dell’ultimo giro che l’ha portata sola al traguardo di Stoccarda.
In una gara gestita e dominata dall’inizio alla fine dalla squadra italiana, la più giovane della nazionale, 1,66 di altezza, 50 chili di grinta e di cuore, ha coronato gli sforzi delle compagne con un’impresa che resterà negli annali del mondiale. E in aggiunta, il bronzo di Giorgia Bronzini, dietro il fenomeno olandese Marianne Vos, che questa volta ha dovuto cedere il passo all’azzurra battuta nel mondiale juniores 2004 a Verona, e il quinto posto di Noemi Cantele.
Un trionfo, di cui va reso il giusto merito a Edoardo Salvoldi per come ha saputo compattare e motivare il gruppo. Le azzurre non hanno sbagliato né tralasciato niente. Fin dalle prime tornate la generosissima Luisa Tamanini, Tatiana Guderzo e Monia Baccaille si sono messe in testa per rendere dura la corsa.
La stessa Tamanini, con la Bronzini, ha riportato sotto la Cantele frenata da una caduta.
Noemi ce l’ha messa tutta al penultimo e ultimo giro per fare selezione sullo strappo più duro.
Nell’ultimo giro è stata stoppata da una sorprendente Vos, che non digerisce facilmente la strada in ascesa. L’azione di Noemi è stata comunque decisiva, perché ha dato slancio alla partenza in contropiede della Bastianelli e ha costretto l’olandese a spendere molte energie. Sembrava un’azione azzardata quella di Marta a 15 km dal traguardo con tutte le migliori alle sue spalle.
Ma dietro c’erano anche Noemi e Giorgia Bronzini a rompere i cambi.
Un finale mozzafiato, con Marta che porta da 12″ a 20″ il vantaggio mentre olandesi, tedesche e russe stentano a organizzare l’inseguimento. Si prodiga soprattutto la Boubnekova, ma si vede chiaramente che tutte hanno speso molto, mentre Marta vola con pedalata elegante e potente verso il traguardo.
A tre chilometri dallo striscione l’azzurra conserva ancora 17″ sulla canadese Willock che precede a sua volta di 5″ le altre inseguitrici. Buon segno per la fuggitiva, dietro sono al lumicino.
All’ultimo chilometro, con 15″ in banca, solo l’imponderabile potrebbe toglierle la maglia iridata. Ultimi colpi di pedale a braccia levate e poi la gioia e il pianto. La Vos si guadagna l’argento precedendo in volata la nostra Bronzini che non ha mai mollato la sua ruota. Esulta Giorgia, esulta anche Noemi, quinta, insieme alle altre e al clan azzurro.
E’ questo il secondo titolo iridato per l’Italia nella gara in linea femminile, dieci anni dopo la vittoria ottenuta a San Sebastian da Alessandra Cappellotto.
Fonte: FCI
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15 Ott, 2007 alle ore 10:51 am
grande tamanini hai fatto un lavoro strepitoso al mondiale di stoccarda…il prosssimo anno sarà tuoo