Parliamo di [1] chitosano, ingrediente presente in molti [2] integratori [3] coadiuvanti nelle [4] diete.
Il [5] chitosano è una [6] fibra derivata della chitina, che è un polisaccaride che si ricava dal guscio dei crostacei grazie ad una trasformazione chimica.
Svolge un'azione di inibizione a livello intestinale sull'assorbimento dei [7] grassi e si dice che possa abbassare il [8] colesterolo e la glicemia.
Per spiegare in modo semplice, diciamo che il chitosano agisce intrappolando i grassi e favorendo la naturale fuoriuscita tramite…..
Questo "meccanismo naturale" è bene sia accompagnato con l'assunzione di molta acqua, che idrata e fa gonfiare la chetina distendendo le pareti intestinali.
La Chitina e il chitosano hanno caratteristiche come: biocompatibilità, biodegradabilità, non tossicità, prevenzione delle infezioni, acceleranti nella guarigione di ferite, …
Attualmente sono utilizzati in più settori e ve ne diamo esempi: nella chiarificazione delle acque contenenti proteine derivanti dalla lavorazione di frutta, carne, pesce e latte;per purificare l'acqua da metalli pesanti; la carta impregnata con chitosano ha una elevata resistenza allo strappo, all'abrasione e all'umidità; nell'imballo dei cibi (il chitosano ha caratteristiche antibatteriche); per la produzione di fili da sutura, bende e anche pelle sintetica; nelle creme cosmetiche sono usati come condizionanti e idratanti e altro ancora.
Ah forse non tutti sanno che:
La chitina (chitosano) fu scoperta dal chimico e farmacista francese Henri Braconnot nel 1811.