Este (PD). Nella mattinata di domenica, l’Asd Adventure & Bike ha dato vita ad Este all’”[1] Atestina Superbike“, manifestazione che era riservata ai bikers dello sterrato delle varie categorie agonistiche ed inserita nel circuito “Serenissima Coppa Veneto” di cross country.
Una gara delle ruote grasse che da tre anni mancava nel territorio padovano e si è riportato i [2] bikers in una granfondo, dopo che la Transeuganea non ha avuto seguito. Ed è stato importante che già da questa prima edizione, i partecipanti sono stati all’incirca un migliaio.
Non pochi, dato che il tracciato era disegnato a puntino. Il grande protagonista della corsa è stato il bergamasco Marzio Deho, che ha iniziato a pigiare sui pedali quando il tracciato si faceva duro e gli ha permesso di andare all’attacco in solitaria. Ha aumentato il suo vantaggio tanto da permettergli di giungere solitario al traguardo.
Gianluca Barbieri è stato il grande regista, che ha avuto il contorno di uno staff organizzativo di alto livello. Tanti bei nomi hanno onorato la manifestazione, anche se nelle giornate che l’ha preceduta c’è stato qualche disguido, subito appianato e qualche gara in concomitanza che la Federciclismo regionale poteva benissimo non dare il benestare (vedi Collalbrigo!).
Dall’azzurro Massimo De Bertolis, ad Annabella Stropparo ed i portacolori della padovana cicli Olympia capitanata da Marzio Deho; all’altro squadrone di casa, l’Adv Corratec al gran completo, con Lorenzo Martelli, Nicholas Pettinà e Anna Ferrari, freschi di convocazione ai prossimi mondiali di Val di Sole. Dagli Elite agli Under di ambo i sessi, oltre alla massiccia schiera di cicloamatori, che di ciclismo amatoriale hanno ben poco.
La gara assegnava anche il titolo italiano giornalisti, che data la posta in palio, ha portato ad Este un buon numero di “scribacchini”, sia della carta stampata e non. Percorso collinare che si è snodato lungo i 43 chilometri, con un dislivello di 1300 metri, transitando per i comuni di Baone, Arquà Petrarca, Galzignano Terme e Cinto Euganeo. Con asperità impegnative: dal Calaone, ai Sette Guadi, al monte Ventolone, al Fasolo, il Rusta, ed il così chiamato “Muro” di Valle S.Giorgio, per la sua proibitiva pendenza, per concludere con il monte Cecilia, prima di percorrere il tracciato verso l’arrivo posto nei pressi del Palaeste.
La manifestazione era valida anche per il campionato italiano giornalisti. In questa categoria, netto dominio del “Gazzettino” che vince 3 maglie tricolori grazie a Franco Pavan (professionisti), che batte nell’ordine: Alighieri e Dragosei. Lino Rubini trionfa tra i (pubblicisti Over) ed Ilenia Lazzaro (Femminile) mette alle sue spalle Pinato e Duca.. Completano i titoli: Maurizio Marogna (L’Altro Giornale-pubblicisti Senior), che batte Giorgiutti e Piva e Giuseppe Costantini (Cicloturismo-pubblicisti Junior) che vince davanti a Cicognani, del Fabbro, Zilio e Mattioli.
Arrivo Cat. Elite:
1) Marzio Deho (Cicli Olympia);
2) Marco Trentin (Torrevilla);
3) Simone Diviggiano (Ideal Bike).
Donne Elite:
1) Annabella Stropparo (Ideal Bike);
2) Anna Ferrari (Adv Corratec);
3) Ilenia Lazzaro (idem).
Donne Master:
1) Monica Squarcina (Team Este Bike);
2) Marika Covre (Vivi Bike);
3) Michela Ton (Hellas).
Under:
1) Andrea Dei Tos (Ovam);
2) Daniel Boschetto (Cicli Olympia);
3) Manuel Vego Scocco (idem).
Junior:
1) Domenico Valerio,
2) Davide Checchi,
3) Alessandro Martella.
M1:
1) Marco Agricola (Adv Corratec);
2) Leghissa,
3) Pizzolato.
M2:
1) Josef Mostosi (Cicli Olympia);
2) Dionisi,
3) Zanandrea.
M3:
1) Flaviano Rigon (Scott);
2) Pesavento,
3) Domenis.
M4:
1) Remigio Paitoni (Team Bike);
2) Borsato,
3) Baldo.
M5:
1) Massimo Milanetto (Benato Bikes);
2) Masiero,
3) Stefani.
SP:
1) Francesco Vaia,
2) Manuel Piva,
3) Emanuel Boschetto.
by Livio Fornasiero