Gli aminoacidi (AA) forniti attravero gli alimenti non sono sempre nella stessa quantità e composizione: a questo problema accorre il meccanismo biochimico della transamminazione (cioè il meccanismo reversibile del trasferimento del gruppo amminico da un amminoacido a un alfa-chetoacido).
A livello [1] dietetico, quasi sempre il ricorso alle sole fonti alimentari comporta l’uso di una quantità eccessiva di grassi: una bistecca di manzo contiene non solo 28 grammi di aminoacidi per 100 grammi di peso, ma anche 31 grammi di grasso.
La fonte migliore è la [2] proteina dei pesci e dei molluschi. Le riserve aminoacidiche vegetali, tranne la soia, sono scarsamente biodisponibili (non tutta la quota di aminoacidi presente nei vegetali viene assorbita dall’organismo)e le associazioni tra i cereali e legumi richiedono un dispendio energetico assurdo per ottenere tutti gli [3] aminoacidi essenziali.
Assumere giornalmente una razione adeguata di queste sostanze è fondamentale specialmente per chi fa sport, anche perché l’attività agonistica porta all’aumento del fabbisogno. I dosaggi medi raccomandati sono di 0,8 grammi per kg di peso; tuttavia questo quantitativo assolutamente inadeguato per uno sportivo in attività. Secondo studi recenti condotti dal Dott. William Evans della Tufts University, la dose media richiesta è di circa 1,4 g/kg, in altre ricerche sono stati proposti dosaggi anche superiori (da 1,2 a 1,7 g).
Un atleta di 80 kg di peso dovrebbe assumere giornalmente circa 120 grammi di aminoacidi. Ciò è sicuramente difficoltoso ricorrendo esclusivamente alla [4] dieta specialmente se non si vogliono aumentare troppo le calorie e l’assunzione dei grassi.
Ecco perché ha senso fare uso di supplementi di sostanze nutrizionali. Fino a poco tempo fa si pensava che l’organismo necessitasse solo degli aminoacidi essenziali, potendo produrre gli altri da sé.
Ebbene nello sport dobbiamo sempre tenere presente che il nostro scopo principale è non sprecare energia inutilmente, in quanto ogni molecola di ATP deve essere risparmiata per poterla utilizzare durante la competizione.
E’ quindi un assurdo nutrizionale costringere l’organismo ad effettuare innumerevoli reazioni biochimiche per produrre gli aminoacidi non essenziali quando questi possono essere ottenuti dai supplementi.
In commercio sono reperibili svariati [5] integratori di aminoacidi impostati in maniera differente anche da un punto di vista chimico. Il tipo di aminoacidi più valido è quello nella sua forma molecolare L-cristallina. La formulazione del supplemento più logica è quella che contiene tutti e 20 gli aminoacidi nelle giuste proporzioni e nella forma L-cristallina.
L’importanza degli aminoacidi non è però solamente tale quando concatenati in formazioni proteiche o peptidiche più o meno grandi, è altresì rilevante anche considerando la singola funzione e indigestione di questi; gli studi hanno infatti confermato come l’introduzione o la limitazione di uno o più AA sia associata ad una risposta metabolica differente o complementare.