Alpinismo ? Solitamente scriviamo di palestra, fitness e tutto quello che attorno ci gira, oggi però è uscito un articolo sul supplemento Eventi speciali del Sole24ore molto interessante dedicato all’ alpinismo ed in particolare ad un alpinista veneto , alias [1] Tom perry ovvero l’alpinista scalzo alla faccia dell’ attrezzatura professionale per alpinismo che come vedremo non necessita di attrezzatura particolarmente tecnologica, anzi….
Si chiama Antonio Peretti e tutti lo conoscono con il nome d’arte Tom Perry o in alternativa, l’alpinista scalzo.
Veneto d’origine, di Sovizzo per la precisione, un piccolo centro a qualche chilometro da Vicenza, fin da giovane risulta affine allo sport: prima calciatore, poi atleta di mezzofondo, paracadutista, escursionista, appassionato di motociclismo.
Di mestiere guardia forestale, Tom Perry è uno di quelli che si fanno ricordare.
La prima battuta che racconta sempre è quella che lascia i comuni mortali attoniti.
La realtà, dice, è che la sensazione di benessere che provo quando tolgo gli scarponi, è impagabile.
Ho capito perché: a piedi nudi la terra mi trasmette tutta la sua energia, mi rigenera spiritualmente, mi sento un altro.
Mi riappacifica col mondo, mi sento testimone di valori positivi, autentici, senza speculazioni e intermediazioni.
Questa è, in sintesi, la filosofia di Antonio Peretti, in arte Tom Perry, comunemente conosciuto come l’alpinista scalzo, l’uomo che sale e scende dalle montagne di mezzo mondo senza scarponi.
Ma è proprio nella sua terra natale che Tom Perry scopre la sua vocazione, la sua missione di vita, la sua passione.
Accade tutto un giorno d’estate del 2002 quando, sui canaloni sassosi che percorrono i fianchi del Carega, montagna teatro di epiche battaglie durante la Grande guerra e palestra per tantissimi appassionati di escursionismo, l’aitante guardia forestale si toglie gli scarponi di ordinanza e inizia, quasi per scommessa, a correre a scavezzacollo verso valle, a piedi nudi.
Un Momento travolgente, un attimo di follia elettrica, quando il fiato di va su e giù tu sei felice. Semplicemente felice.
II battesimo ufficiale di Tom Perry è avvenuto il 15 agosto dí tre anni fa con la discesa ininterrotta da Cima Posta sulle Piccole dolomiti: ma, in realtà, l’atleta vicentino ha saputo cimentarsi in imprese che hanno dell’incredibile, via via sempre più impegnative.
Ne citiamo alcune, tanto per rendere l’idea.
Sul monte Cristallo,.sul Sinai, sui vulcani ecuadoregni, sul Gran Sasso, sulle, Titfane, percorse tutte rigorosamente a piedi nudi.
Poi la consacrazione a livello internazionale con la discesa ‘pedibus calcantibus et scalzo’ del mitico Kilimangiaro: quasi sei mila metri, la più alta cima dell’Africa.
E lui, Tom Perry, il primo uomo al mondo a cimentarsi in una tale performance.
Nel luglio scorso l’alpinista scalzo è stato protagonista di un’altra serie di insidiosissime prove, questa volta in Sudamerica,
Antonio Peretti, in arte Tom Perry sull’altipiano andino: ha corso a piedi nudi sul Salar de Uyuni, il più alto e il più vasto del mondo e, successivamente, ha sfidato la sabbia rovente del deserto di Atacama.
Ha scalato un vulcano di sei mila metri, il Licancabur, scendendo a piedi nudi, incurante del vento e del termometro a quasi 30 gradi sottozero e quindi raggiunto, dando così prova di essere un alpinista completo, la vetta del Nevado Sajama, che con i suoi-6.550 metri è la più alta vetta andina della Bolivia.
Ma se pensate che Tom Perry sia uno di quegli uomini d’esibizione, un circense strappato al suo habitat, un singolare fenò’ meno da circo barlum, vi siete ancora sbagliati.
Le sue sfide non sono fini a se stesse, perché l’alpinista scalzo conserva sempre il suo personalissimo messaggio. È un invito il suo, alla solidarietà e all’altruismo, vuole essere uno stimolo a riflettere sui valori, discutibili, sui quali si basa la moderna società dei consumi.
Togliersi gli scarponi è il modo che ha escogitato per dire proprio questo: noi occidentali abbiamo molto, spesso anneghiamo nel superfluo…
Sono queste le-ragioni che inducono Tom Perry anche ad abbinare ad ogni sua impresa, una iniziativa benefica.
Lo fa sicuramente divertendosi e praticando uno sport quello dell’alpinismo, che lo affascina e appassiona.
Fatto con molta semplicità, senza ipocrisie o presunzione, farsi sentire simpaticamente, senza enfasi quasi in punta di piedi.
Purché, ovvimente, siano scalzi…
N.b. Cosa ci insegna questo?
Se una persona scalza può raggiungere la cima di una montagna possiamo dire che tutto è racchiuso nella forza di volontà che ogni individuo detiene e che a questa non ci sono limiti, di conseguenza quando un ostacolo sembra insormontabile pensate a quello che riesce a fare Tom per avere ulteriori stimoli a perseverare nel vostro intento…