L’agopuntura è un procedimento terapeutico cinese dalle origini antichissime che si basa sulla tradizione taoista secondo la quale la vita è un’alternanza di concetti opposti (maschio e femmina, caldo e freddo, Yin e Yang ecc.). È basata sulla suddivisione del corpo in una rete di 14 canali, o meridiani, percorsi dal qi, l’energia vitale distinta in tre tipologie, nutritizia, ancestrale e difensiva.
Il qi, trasmessoci dai genitori, può essere fortificato con il respiro, l’alimentazione e lo stile di vita.
I punti (ting) su cui l’agopuntura agisce sono individuati sul sistema dei meridiani, sono diverse centinaia e corrispondono agli organi malati.
L’agopuntura consiste nell’utilizzare dei sottili aghi nei ting che non fanno provare dolore.
E’ usata per curare sintomatologie reumatiche e molte patologie (es: malattie allergiche, respiratorie, disturbi del ciclo ecc.).
La scienza ufficiale è ancora scettica nei confronti dell’agopuntura poiché gli studi che sembrano affermare la validità della terapia non si basano su gruppi di controllo, ma su esperienze soggettive di pazienti dove la tipologia della malattia trattata (che normalmente alterna fasi di remissione a recidive) o l’evoluzione comunque positiva della stessa anche in assenza di cure (cioè il fattore tempo come guaritore certo) o l’effetto placebo rendono nullo ogni valore scientifico dell’esperienza.
Inoltre l’agopuntura si basa su concetti come l’energia universale, la forza vitale ecc. che non hanno consistenza scientifica, ignorando conoscenze consolidate delle scienze mediche come l’anatomia, la microbiologia, la farmacologia ecc.