Tra le vitamine, la vitamina C è sicuramente la più nota. La vitamina C (acido ascorbico) è presente non solo nelle famose spremute di arancia (quando si è ammalati tutti propinano la spremuta…) ma anche le verdure ne contengono in quantità elevata, soprattutto broccoli, peperoni, patate e cavolini di Bruxelles.

L’esposizione all’aria distrugge la [1] vitamina C, quindi è importante consumare i cibi freschi il più rapidamente possibile, difatti ad esempio un cetriolo appena affettato perde dal 41 al 49% del contenuto di vitamina C nelle prime tre ore.

La principale funzione della vitamina C è la sintesi di collagene, la più importante proteina dell’organismo. La vitamina C favorisce l’unione di una porzione della molecola dell’aminoacido prolina per formare l’idrossiprolina. Il risultato è il collagene, una struttura molto stabile. Poiché il collagene è una proteina così importante per tenere insieme il nostro corpo (tessuto connettivo, cartilagine, tendini e così via), la vitamina C è essenziale per la cicatrizzazione delle ferite, per avere gengive sane e per prevenire la tendenza alle ecchimosi.

E’ anche fondamentale anche per la funzione immunitaria, per la sintesi dei neurotrasmettitori, della carnitina, per l’assorbimento e l’utilizzo di altri fattori nutrizionali ed è anche un antiossidante nutrizionale molto importante.

Molti hanno sostenuto il ruolo della [2] vitamina C nel rafforzamento del sistema immunitario, soprattutto in relazione alla prevenzione, alla terapia del raffreddore e durante periodi di stress chimico, emotivo, psicologico o fisiologico, l’eliminazione della vitamina C con le urine avviene a una velocità significativamente maggiore e questo fa aumentare il fabbisogno dell’organismo.

Esempi di stress chimico sono il fumo di sigaretta, gli inquinanti e gli allergeni. Per mantenere efficiente il sistema immunitario in periodi di stress, si consiglia spesso l’assunzione di supplementi di vitamina C oppure una dieta ricca di questa vitamina.

Gli integratori di vitamina C possono aiutare nell’integrazione della stessa in caso di carenza. La vitamina C è anche un buon antiossidante ed i suoi principali partner sono la vitamina E e il carotene, perché sono liposolubili. La vitamina C partecipa a molte reazioni insieme agli enzimi antiossidanti, come la glutatione perossidasi, la catalasi e la superossido dismutasi. È responsabile della rigenerazione della vitamina E ossidata nell’organismo e ne potenzia le proprietà antiossidanti.

La vitamina C si può trovare in diverse forme: cristalli, polveri, capsule, pastiglie, compresse a lento rilascio, etc. A seconda delle differenti forme considerate, varia la tipologia della vitamina C, ad esempio nella forma tamponata la vitamina C è associata a sodio, magnesio, calcio o ascorbato di potassio.

Vitamina C nella storia

Lo scorbuto colpì molti popoli nell’Antico Egitto, in Grecia e a Roma e, indubbiamente, modificò la storia mondiale, poiché le razioni alimentari disponibili durante le campagne militari e i lunghi viaggi oltre l’oceano solo di rado contenevano quantitativi adeguati di vitamina C. In alcuni periodi storici, questa malattia si abbatté su intere popolazioni come una pestilenza.

Tra il 1556 e il 1557, per esempio, si verificarono durante i mesi invernali, quando non vi era disponibilità di frutta e verdure
fresche, 114 epidemie di scorbuto. Ancora più drammatici furono i suoi effetti devastanti durante i lunghi viaggi in mare.
Alcuni esploratori, come Jacques Carrier nel 1859, impararono che mangiando alcuni alimenti si favoriva la terapia dello scorbuto. L’equipaggio di Carrier si nutrì di aghi di abete rosso; altri equipaggi mangiarono arance, limoni, cedri e bacche.

Nel 1742 il medico inglese James Lind scrisse il primo vero contributo scientifico sull’ipotesi che la malattia fosse dovuta a un deficit alimentare. Nel suo celebre esperimento, egli dimostrò che i pazienti ai quali veniva somministrato succo di limone
guarivano dallo scorbuto. Sebbene alcuni esploratori avessero tratto giovamento dagli studi di Lind consumando agrumi nei viaggi di lunga durata, la Marina britannica non adottò l’uso di razioni di succo di cedro per i suoi equipaggi fino al 1804, ovvero 62 anni dopo la scoperta di Lind.

La vitamina C fu identificata come ‘principio antiscorbuto’ e isolata per la prima volta da Albert Szent-Gyorgyi nel 1928. A settant’anni di distanza i ricercatori continuano a scoprire i benefici sulla salute dell’acido ascorbico. Sebbene lo scorbuto sia ormai raro nella nostra società, il deficit marginale o subclinico di vitamina C è piuttosto comune, soprattutto negli anziani.

 



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